Nasce a San martino di Lupari nel 1923, dove lavora e opera. Vive l’ambito artistico nel periodo del dopoguerra, in contatto con il Gruppo N e i maggiori collettivi italiani e mondiali, dei quali conosce numerosi elementi. Coltiva, attraverso l’organizzazione delle biennali di Arte contemporanea, le relazioni con questi artisti, che saranno il nucleo fondante della collezione permanente del Museo Umbro Apollonio. Viene a mancare nel 1986.
La consistenza tridimensionale dell’opera Struttura-Rilievo, richiama l’esperienza tessile e costruttiva di Agostini, che rimanda continuamente alla contrapposizione tra vuoto e pieno, tra texture e tridimensionalità, tra levigatezza perfetta e mobilità della texture e rilievo.
I contrasti cromatici, particolarità della sua produzione, sono evidenti anche in quest’opera, dove il giallo si accosta al bianco rendendolo particolarmente luminoso e vibrante. Gli stessi materiali da lui utilizzati nelle sue opere: legno e PVC, accostati a ceramica, Letralite, plastica e metallo, sono sinonimo di stile eclettico, ma sempre attento ai dettami e alla ricerca di perfezione scientifica del manifesto della tendenza. Lo studio della percezione e della sensorialità rimangono centrali nella sua opera per tutta la durata della sua produzione artistica.