Marcello Morandini

Biografia

Marcello Morandini (nato a Mantova nel 1940, residente a Varese) è un artista e designer di fama internazionale, noto per il suo approccio geometrico e razionale all’arte. Iniziò la carriera negli anni ’60 come designer e grafico, per poi dedicarsi allo studio delle forme geometriche e alla realizzazione di strutture tridimensionali, esposte per la prima volta nel 1965 a Genova. La sua arte, influenzata da Max Bill e Victor Vasarely, si basa su un minimalismo rigoroso, caratterizzato da forme pure (cerchi, quadrati, triangoli) e un dualismo cromatico in bianco e nero. Morandini fonde arte, design e matematica, creando opere che esplorano lo spazio tridimensionale con un approccio scientifico e creativo. Ha partecipato a eventi prestigiosi come la Biennale di Venezia e Documenta di Kassel, collaborando anche con aziende di design come Rosenthal e progettando facciate architettoniche. Il suo lavoro si colloca tra arte concreta, Op Art e Minimalismo, privilegiando la geometria rispetto all’espressionismo individuale e alla Pop Art. Secondo Umberto Eco, rappresenta un caso unico in Italia per la capacità di integrare design, arte e tecnologia, creando un linguaggio universale che sintetizza creatività e razionalità.

Marcello Morandini Struttura Triangolare

Struttura triangolare

1974 · Legno laccato bicolore · 17x103 cm

L’iconografia della struttura triangolare di Marcello Morandini segue i principi fondamentali del suo linguaggio artistico, caratterizzato da geometria rigorosa, monocromia e modularità. Sviluppa strutture basate sulle ripetizioni di forme elementari, spesso in bianco e nero, creando un forte impatto visivo. L’iconologia delle strutture triangolari di Morandini esprime un’idea di ordine visivo, movimento e razionalità, attraverso un linguaggio geometrico. Infatti, il triangolo è una forma archetipica con molteplici significati di equilibrio, ascensione, connessione tra elementi opposti. Nell’arte di Morandini, il triangolo rappresenta il dialogo tra ordine e dinamismo in più l’uso del triangolo richiama il pensiero costruttivista, che vede nella geometria un mezzo per esprimere ordine e progresso.