Francesco Sobrino (1932-2014) è stato un artista spagnolo, pioniere dell’arte cinetica. Nato a Guadalajara, ha studiato alla Escuela de Arte y Oficios di Madrid e successivamente alla Escuela de Bellas Artes di Buenos Aires. Nel 1959 si trasferisce a Parigi, dove co-fonda il “Groupe de Recherche d’Art Visuel” (GRAV), dedicandosi all’esplorazione della percezione visiva e del movimento nell’arte. L’interesse di Sobrino per la percezione visiva, il movimento e l’interazione con lo spettatore lo ha portato a creare opere che sfidano la stabilità percettiva e invitano ad una partecipazione attiva.
Le opere di Sobrino sono caratterizzate da un approccio scientifico basato sulla percezione visiva, il movimento e l’interazione dello spettatore. Utilizza strutture geometriche semplici, organizzate secondo schemi ripetitivi e progressivi (in questo caso dei quadrati). In questa opera abbiamo una griglia regolare di quadrati suddivisi in più livelli cromatici. L’uso di linee e forme geometriche, colori intensi o contrasti in bianco e nero (in questo caso colori intensi), luce e ombre create attraverso materiali come vetro e specchi, crea effetti di volume e spazio. Realizzato per mezzo di gradienti, dal verde ai toni caldi del giallo e arancione, con un centro più scuro. L’effetto ottico è quello della creazione di profondità e vibrazione visiva grazie all’uso del colore e delle forme concentriche.